lunedì 7 settembre 2009

Molte cose hanno avuto inizio qui...

Quando io e Mick Bertilorenzi abbiamo buttato giù la storiella di 5 tavole che segue non immaginavamo che ci avrebbe fatto vincere l’edizione 2005 di Lanciano del Fumetto... ma soprattutto, non pensavamo neanche minimamente che avrebbe dato la stura a tutto quello che è seguito.
Diciamo che se io e il buon Michele (lui sicuramente più di me) bazzichiamo regolarmente il rutilante mondo dei comics lo dobbiamo senz’altro alla buona riuscita della Disputa. In cinque tavole abbiamo cercato di condensare un po’ tutto quello che ci piace (non solo nel fumetto) e, allo stesso tempo, abbiamo spudoratamente reso omaggio a quelli che sono i nostri numi tutelari nei rispettivi campi: Eduardo Risso per Mick e Joe R. Lansdale per quanto riguarda il sottoscritto.
Dalla Disputa, poi, è sostanzialmente venuto fuori Madadh... e, solo per questo, la storia assurda che vi apprestate a leggere avrà sempre un posto speciale nel mio cuoricino.
Ovviamente, Mick è cresciuto infinitamente in questi ultimi anni e le tavole che seguono non rendono completamente giustizia alla bestia che è diventato oggi... ma in esse si intravedono già quelle che sono le sue grandi qualità: l’originalità della costruzione della tavola, la potenza dei neri, l’assoluto realismo e la dinamicità dei movimenti. Era già tutto qui.

Piccola nota polemica: La Disputa venne stampata in un booklet allegato al Messaggero, insieme alle altre opere menzionate. Ecco in quell’albetto non si faceva minimamente menzione al sottoscritto, nemmeno un piccolissimo “testi di...”
Quando mi lamentai della cosa con gli organizzatori del concorso mi dissero che in fondo l’importante erano i disegni... come a dire: “sono stati i disegni a vincere il tuo concorso, non la tua storia strampalata”. Mi è mancato il verso ma avrei voluto rispondergli “Beh, allora Mick poteva tranquillamente disegnare un cavallo nella vignetta 1, una caffettiera nella 2, un’amaca nella 3, etc...”
Ekkekazzo, scusate.














4 commenti:

manuel bracchi ha detto...

...se non sbaglio, neanche il catalogo di Lanciano di quell'anno riportava il tuo nome...cmq secondo arrivò il buon Francesco Biagini, del nostro gruppo di matti Abelardiani...ovviamente la storia mi era piaciuta una cifra, testi compresi ;)

Tommaso ha detto...

Ehi, Manuel! Mi ricordo le tavole di Francesco e anche lì si vedeva già che razza di mostro sarebbe diventato! Long life to Abelard!

sraule ha detto...

"E tu cos'è che fai per vivere?"
"Sceneggio fumetti."
"Ah, che bello, disegni!"
"Mh. no. scrivo i testi."
"Ah." (sguardo imbarazzato) "Dev'essere... eh. Un po' noioso? Tutte quelle parole piccole-piccole. Io pensavo che lo facesse IL computer e, be', ma bisogna ben vivere, no?"
"..."

Antonio ha detto...

Beh, i disegnatori si illudono di essere sempre più importanti degli sceneggiatori. Per una volta hanno avuto ragione... :-)

Tommy io sono a Pavia fino a fine dicembre. Ti cerco una di queste sere su Skype.

A.