Lucca l’accuso sempre. Prima e dopo. Ci arrivo ogni anno così carico di aspettative e ne esco ogni anno così carico di esperienze che mi ci vogliono sempre quelle due settimanette per realizzare.
Penso che questo valga per la maggior parte delle persone che hanno scelto, in un modo o nell’altro, d’intraprendere la via del fumetto in Italia.
Le altre fiere possono essere più o meno belle, possono risultare più o meno riuscite... ma non giriamoci intorno, nessuna è come Lucca.
E io comincio ad avere sulle spalle un discreto numero di edizioni: niente di esagerato, eh, semplicemente discreto. Il fatto che abiti praticamente a un tiro di sasso aiuta senz’altro. E ripensandoci, ci sono state ben quattro fasi in cui ho affrontato la fiera.
La prima, fino a sette anni fa, è stata la fase Fan/Fun Boy. Andavo sostanzialmente in fiera per sputtanare i bagaroni messi da parte: a volte erano tanti, a volte pochi, a volte nulli. Essendo anche un appassionato di giochi di ruolo, ho sempre diviso equamente il mio tempo: un tot ai comics e un tot ai games. Nella fase Fan Boy scrivevo già e fantasticavo sul giorno in cui avrei fatto irruzione nella kermesse lucchese con le mie mirabolanti creazioni, destando stupore e ammirazione e ricevendo grandi pacche sulle spalle e numerosi grappini omaggio nei vari baretti.
Alla fase Fan Boy e seguita la fase Provamoce. Ovvero la fase in cui, armato di fumettino promo stampato in tiratura extra limitata, andavo a scassare il belino ai vari editori nella speranza che mi dessero una mano a realizzare le mirabolanti creazioni di cui sopra. Ecco, qua ho imparato una cosa e i vari ragazzi che passano dallo stendino del Crazy Camper proponendo le loro cose lo sanno: niente può aiutarti a crescere come autore quanto una persona che ti caga. Della mia esperienza come Provamoce ho più che altro pessimi ricordi. L’unica persona che mi ha colpito per gentilezza e disponibilità è sempre stato Giuseppe Camuncoli: un gran Signore che in ogni occasione trovava il tempo per darti un parere, non importava chi fossi. E’ anche vero che uno di quelli che mi ha trattato peggio, Alessio, è diventato in seguito un mio grande amico, collaborando perfino a Madadh.
Dopo la deprimente fase Provamoce, durata fino all’edizione 2005, è arrivata a sorpresa la Fase Autore: nel 2006 infatti, ho vinto il Lucca Project Contest, con il Cimitero dei Calamari. Ricordo ancora quel giorno con un calore tutto speciale. Venivo da un periodo di merda, ma di merda davvero, un periodo che non voglio minimamente ricordare. Avevo bisogno che qualcuno mi dicesse che ero in gamba. Avevo bisogno di dare un senso a molte cose. E’ successo. Il mio periodo Autore è durato solo due anni: quanto c’è voluto per demolire il mio mito di sceneggiatore di fumetti. Già l’anno successivo, infatti, tutta l’euforia se n’era andata a puttane: il Cimitero dei Calamari alla fine è uscito, sì, ma non è nemmeno lontano parente di quello che ho scritto io. Di quello che ho sempre avuto in mente io. E’un’altra storia, monca e deturpata. Inutile dire come mi sentissi al tempo. Contemporaneamente è uscito anche il primo volume di Madadh: e qui, a farmi male, è stata la freddezza con cui è stato accolto. Voglio dire, se il Cimitero non era quello che volevo, Madadh era l’esatto opposto. Era venuto fuori come desideravo e anche meglio. Vi ricordo solo i nomi dei disegnatori: Bertilorenzi-Trifogli-Massaggia-Scalera. Gli unici a tirami un po’ su di morale dopo quella terribile Lucca 2007 furono oltre alla povera Ambra, il solito Mik, che mi regalò una copia superputtanera di Arkham Asylum per farmi tornare il sorriso, Antonio Solinas, che rimase affascinato dal progetto tanto da scriverne abbondantemente su De:Code e Susanna e Armando, che mi trasferirono una carica pazzesca con la loro approvazione. E proprio dalle macerie della mia fase Autore è partita la Fase successiva: quella Editore. Della serie: non ti cagano? Non trattano i tuoi fumetti come vorresti? Bene, pensaci da solo. Dopo tre anni di fase editore i risultati sono i seguenti: Madadh è arrivato a tre volumi più uno speciale, Evo (in collaborazione con Double Shot) è a quota due volumi ed ho appena lanciato il primo albo di Bren. Se avessi continuato a sperare nell’aiuto di qualcun altro credo che si sarebbe concluso tutto nel 2007. E invece, fanculo, sono qui e sono (il più delle volte) contento e ho un sacco di idee per il futuro. Quindi, dopo questo lunghissimo preambolo, eccovi una breve cronaca del mio terzo anno da Editore nella fiera più importante d’Itaglia.
Crazy Camper
Allora, diciamo che le cose allo stand sono andate bene... viste le condizioni in cui si era messa la fiera. Per problemi inerenti la Self Area e gli spazi a disposizione non abbiamo potuto disporre dei due metri dell’anno precedente. E’ stata una discreta mazzata. In più metteteci che per due giorni la situazione climatica è stata davvero invivibile. Nonostante questo siamo riusciti a far girare diversi fumetti: qui, un grazie specialissimo va a Michel, Davide, Simona e Antonino, i quattro disegnatori di Bren che si sono smazzati a furia di disegnini e dediche. E’ stato davvero un piacere e un onore passare tanto tempo con loro: sono persone adorabili, generose e incredibilmente disponibili. Sono anche bravi (sennò mica lavoravano con me!) ma sono le doti precedenti quelle che ammiro di più! Un monumento va invece alla Ambra, che si è sacrificata per quattro giorni in un mondo che no, non è il suo e alla solita Fra, vera anima e motore del Crazy Camper, forse ancor più di me e di Mik: mi spiego, con l’epilogo al primo volume di Bren sono oltre settanta le tavole che ha sfornato per i nostri progetti. Molti personaggi portano il suo segno grafico, molte idee partono da lei e mai, per un secondo, ha dato segno di volersi tirare indietro... beh, prego tutti i pantheon che non si decida a farlo mai!!
Da questa edizione dovrebbe partire un ulteriore passaggio evolutivo e già in settimana potrei farvi sapere qualcosa di nuovo e molto elettrizzante. Intanto posso già dirvi che sono partiti i lavori per il quarto volume di Madadh... anticipazioni? Il titolo, “Le Quarantotto Profondità della Morte” (ma se avete letto il terzo volume già lo saprete). Nel cast degli autori posso dirvi invece che rientrerà un vecchio beniamino dei lettori della saga: il buon Massaggia che è stato davvero fantastico rivedere dopo tanto tempo. La data di uscita? 2011, generico. Ne saprete di più nei mesi a venire (anche perché la sceneggiatura non è ancora ultimata e il grosso del cast dei disegnatori è ancora tutto da decidere.)
Fumetti versus Giochi
With just a touch of my burning hand
I send my astro zombies to rape this land
Prime directive, exterminate
The whole human race
Questi versi di un assai pogabile classico senza tempo mi venivano in mente tutte le volte che mettevo piede nei padiglioni dedicati ai fumetti. Non so che mi è preso quest’anno, ma mi è parso di respirare un’aria strana. Non saprei, sicuramente è una mia impressione, una mia fisima. Fatto sta che ho percepito poca allegria, poco colore. Per dire, già nel piccolo ghetto della self il clima era diverso: si, sembrava una casbah, non si capiva dove cominciasse uno stand e dove finisse l’altro, però c’era vita, c’era voglia di fare.
Ai games invece non ci passavo da due anni tondi e a malincuore: ecco, la sensazione entrando nell’enorme padiglione dedicato a giochi di ruolo, da tavolo, di carte e videogames è stata diametralmente opposta a quella dei comics. Qui la vita e il colore sprizzavano, pure troppo. Il fatto è che avevo quasi i lacrimoni mentre passeggiavo fra quegli stand: molti erano lì col loro gioco e si sbracciavano per coinvolgerti. Tutti avevano voglia di farti sapere cosa avevano combinato, con simpatia e educazione o pura esuberanza. Non lo so, ripeto, magari è una mia fisima, mia soltanto, ma credo che se nell’area Comics si riversasse un po’ dello spirito caotico, un po’ della vivacità dei Games le cose andrebbero molto meglio. Stando così le cose, non c’è neanche bisogno di dire a chi apparterrà il futuro della manifestazione.
People are people
La cosa bella di Lucca è che ritrovo sempre un sacco di amici: come il buon Micelli che, coadiuvato dal Paoloni, ti dimostra sempre cosa voglia dire essere un signore, oltre che una fonte perpetua di battute e trovate geniali (quest’anno su tutte “e tu lo vuoi un cartone?” riferito a un tizio che lascia cartoncini per le dediche).
Sabato è passato anche Manuel, un’altra persona che dovrei convincere a trasferirsi dalle parti di casa mia: abbiamo parlato un po’ e sono rimasto ancora una volta colpito dalla sua umiltà, ingiustificata ve lo garantisco: disegnassi come lui camminerei a mezzo metro da terra.
Susanna invece mi ha portato una fantastica notizia che a questo punto avrete letto anche voi sul suo blog: e il fatto è che Susanna si merita tutto questo e molto altro ancora. Perché? Perché è Brava, ragazzi. Brava con la B maiuscola che è diverso da brava con la b minuscola. Quelli, bravi, sono, modestamente, quelli come me: cioè quelli che sanno fare bene solo i cazzi loro. Quelli Bravi sanno fare bene tutto: se Susanna la mettete a scrivere il libretto d’istruzioni di un frullatore finirete col divertirvi come pazzi o commuovervi o probabilmente, tutt’e due. Ecco, immaginate allora cosa possa essere capace di fare su qualcosa che le piace davvero, tipo il Commissario Darkettoni! Con lei c’era anche l’inseparabile Armando e su di lui posso dire solo che è una delle persone migliori che conosca. E’ anche un disegnatore monumentale ma è soprattutto una bravissima persona e tutte le volte che lo incontro rafforzo questa convinzione e non c’è niente che possa fare. Poi, ripeto. che riesca a tirare fuori delle tavole come quelle d’Inferno è un bonus mica da ridere. Alessio l’ho beccato addirittura il giorno prima della fiera: l’ho trovato dimagrito e lui mi ha trovato “ingrossato”: abbiamo chiacchierato un po’ e più che altro l’ho visto impazzire dietro lo stand della Magic. La cosa che mi stupisce di lui, è come tiri fuori sempre considerazioni perfettamente sensate sullo stato dell’editoria a fumetti. Ci fosse un ipotetico governo italiano dei comics, dovrebbero eleggerlo senatore a vita (e ha poco più di trent’anni!).
Il Trifo, il Gadaldi e il Solinas li ho visti di striscio o troppo poco e mi è dispiaciuto un sacco; non sono riuscito nemmeno a salutarli quando sono partiti (tranne Andrea)... oh, ragazzi, ci rifaremo alla prossima!
Nik invece sono passato a salutarlo un paio di volte, al suo super stand, ed è stato gentilissimo come sempre. Come gentilissimi si sono rivelati i nostri vicini di tavolo, i ragazzi della Krakatoa Ink. che per quattro-giorni-quattro ci hanno rimpinzato di biscotti, lambrusco, caramelle e torta alle tagliatelle: noi da veri cialtroni abbiano accettato senza poter contraccambiare... speriamo ci sia un’altra occasione in futuro.
Ho conosciuto anche qualche giovane disegnatore estremamente interessante: Ryan, Tiziana ed Elisabetta mi hanno impressionato come non accadeva da moltissimo tempo. Ma che gli danno da mangiare ai ragazzi della Scuola di Fumetto di Reggio Emilia? E’ una realtà che si sta trasformando in una fabbrica di aspiranti prodigi.
Poi, ci sono stati tutti i ragazzi e le ragazze che sono saliti a bordo del Crazy Camper: un super grazie va ai veterani di lungo corso, come Samoa (perdonami ancora!) che si è presentata acquistando a scatola chiusa il nuovo Bren. A tutti quelli che ci seguono da Mantova 2008 e che si sono fatti vivi per Madadh 3 e Evo 3 (pazientate ancora un pochino, per favore!). A tutte le nuove leve con la speranza che ci seguiate ancora in futuro.
Alla fine, sono queste le persone per cui io, Mik e la Fra ci sbattiamo ed è giusto che sappiano quanto vogliamo loro bene.
Persone negative? Qualcuna. Non molte.
Ma perché parlarne?.
Acquisti
E per concludere una breve carrellata degli acquisti fatti in quest’ultima edizione. Acquisti che, ovviamente, vi consiglio caldamente.
Enigma è un pezzo di storia del fumetto. Pubblicato in quattro opuscoli da Comic Art, nei primi anni novanta, questa delirante vicenda di supereroi, sesso (in arizona, yeah!!!) e turbe mentali ha un posto stabile nella mia top ten di tutti i tempi. Planeta si è decisa a ristamparlo in una fighissima edizione cartonata restituendo a tutti un gioiello purissimo. A marzo mi trovavo a Terni e ascoltavo Pete Milligan raccontare come l’essenza della sua poetica fosse la ricerca di un’identità: ecco, in questo senso Enigma rappresenta il manifesto del Milligan-pensiero. E poi, ci sarebbero anche i disegni di quel tale lì, quel Fegredo... mamma mia. Dico solo questo. Mamma. Mia.
Moore o Gaiman? Gaiman o Miller? Moore o Miller? Va bene, ho deciso. Io scelgo Morrison. Anche se il mio fumetto preferito di sempre resta Sandman. Anche se adoro Watchmen/League/V for Vendetta. Anche se tutte le volte che rileggo Elektra Lives Again ho un groppo in gola. Io dico Morrison. Perché è il più completo, il più duttile e per molti versi, il più folle. Allo sceneggiatore scozzese hanno dedicato un corposo saggio con annessa intervista tre valenti guasconi del bel paese. Due di loro, Antonio Solinas e Nicola Peruzzi, sono anche miei amici. Il terzo, Giovanni Agozzino, non lo conosco ma ha tutta la mia ammirazione. L’editore, Double Shot, lo conoscete: gente che fa e sa fare. Il passo successivo a questo punto è uno solo... compratelo, leggetelo, amatelo!

Io e Nik Guerra ci conosciamo da una vita. E non dico così per dire. Agli albori degli anni novanta abbiamo lavorato insieme a una trasposizione cyberpunk di “Per un pugno di Dollari”... una delle cose più divertenti che abbia mai fatto. Insieme abbiamo anche abbozzato una storia per Lazarus Leed. Ne abbiamo passate un po’, io e Nik. Negli ultimi anni ho assistito con sincera gioia alla sua ascesa nell’Olimpo dei disegnatori erotici e ho goduto come un riccio nel vedere Magenta, il SUO personaggio, diventare una vera e propria icona sexy. Di Nik è appena uscita “La Femme en Noir”, una splendida raccolta di pin up per Edizioni Di. Se ve la consiglio? Guardate la cover... non vi basta?
Di Big Mac Maconi ho già parlato in passato. E’ una persona a cui sono legato da un’affettuosa amicizia ed è un disegnatore e uno scrittore dal talento sconvolgente. La sua ultima fatica, in coppia con lo sceneggiatore Mattia Colombara si chiama “Electirc Requiem” ed è una commossa e sentita biografia/omaggio al mito di Jimi Hendrix. Gianluca sfoggia ancora una volta tutto il suo talento e, nella sequenza dedicata a Martin Luther King, raggiunge vette di pura poesia grafica. Semplicemente toccante.
Che a Matteo ogni tanto piaccia partire in tromba e fare di testa sua, lo sappiamo. In precedenza ci aveva deliziato con “I’m my own best fan” volume 1 e 2, art book surreali e scompiscianti in cui riversava tutta la sua visione delirante e colorata del mondo e del suo modo d’intendere il fumetto. Quest’anno ha fatto ancora di più: Retrievers è il suo primo fumetto ufficiale. Una storia fracassona di supercriminali improbabili, politici imbecilli (quindi, perfettamente realistici) e supereroi fessacchiotti. A Lucca è uscito il prima dei quattro episodi che andranno a comporre il volumazzo finale. Io la storia già la conosco e, fra parentesi, mi vanto pure di aver dato il mio piccolo contributo. Voi prendetelo, ammiratelo e soprattutto, divertitevi!
Attenzione: Spoiler.
Per chiudere, una vecchia fiamma.
Il 20 maggio 2003 il mondo si è fermato, per un breve, piccolissimo istante.
Dopo sette stagioni, si chiudeva quella che è a oggi la serie tv più fumettosa (meglio, più suporeroistica nel vero senso del termine) che sia mai stata trasmessa.
L’ultima inquadratura, quel primo piano di Buffy Anne Summers che guarda dritto davanti a sé, con quel mezzo sorriso in bocca, l’avrei vista in realtà un anno più tardi ma vi garantisco che ho trattenuto il fiato.
“E quando la biondina di Sunnydale dice a Spike che lo ama (e lui le dice che sa che non è vero) e io amo lei, e la Scooby Gang salva il mondo per l’ultima volta, e tutti piangiamo perché è la fine, maestosa e catartica, tutti capiamo che Whedon ha portato a casa qualcosa di grandioso” questo è un breve estratto della prefazione di Andrea Ferrari a “Lupi alle Porte” il terzo volume dell’Ottava Stagione di Buffy. Sottoscrivo in pieno. La saga della Cacciatrice continua a fumetti: non sarà la stessa cosa... o forse sì.
Forse è anche meglio!
E questo è quanto.
Prossima fermata: Mantova. E quest’anno niente pacchi: il Crazy Camper ce lo troverete davvero!
11 commenti:
*OCCHI LUCIDI O_o*
Tom, non ti azzardare a non scegliermi come disegnatrice di Madadh 4, anche solo di una pin up!!!ahahahaha!Poi mandami la sceneggiatura che lo sai che sono curiosa!
Dì alla Ambra che bisogna ripassare al più presto il nostro balletto Lucca Comics and Games 2010, altrimenti ce lo dimentichiamo. :-D
Tommy!!!!
Un grazie sentitissimo te lo voglio proprio dire!!!!
Grazie per tutte le volte che mi proponi un lavoro nuovo, facendomi sentire parte di questo gruppo fantastico al quale mi sto sempre di più affezionando!Io credo in te, nelle tue capacità ed in quello che fai!Quindi mai mollare!!!! ^_^ (sono stata troppo sentimentalona?!eppure queste cose le penso sul serio)
Davvero sempre grazie!!!!
ah mi raccomando: non ti scordar di me!ahahaha!!!
un saluto grandissimo anche alla Ambra!
>.<
Ragazze, non potrei scordarmi di voi nememno se volessi! E, neanche a dirlo, per voi il posto c'è e ci sarà sempre, finché vorrete!
E, Simona, sono io che ringrazio te... infinitamente!
Davide Castelluccio ha detto...
sono davvero commosso!
sei proprio una persona di cuore.
e parlo a nome di tutti noi ultimi arrivati: "grazie davvero"!
poi per me e stata la prima Lucca e tu, ambra e tutti gli altri l'avete reso un momento indimenticabile ve ne sarò sempre riconoscente.
Rischio di risultare ripetitivo, Davide, ma sono io che ringrazio voi. E vedrai che di Lucche ne arriveranno molte altre adesso, anche più indimenticabili!!!
Rischio di risultare ripetitivo, Davide, ma sono io che ringrazio voi. E vedrai che di Lucche ne arriveranno molte altre adesso, anche più indimenticabili!!!
non ho capito,ma l'albo su Bren e già uscito?
Cmq continua così che le tue storie spaccano!
Emanuele
P.S. Cmq a me "Il Cimitero dei Calamari è piaciuto, e anche molto ;)
Ehi, Emanuele, ti ringrazio per i complimenti e l'incoraggiamento!!
E cmq, sì, Bren è uscito a Lucca!
Riguardo al Cimitero, mi fa molto piacere che ti sia garbato... dico solo che se fosse venuto come avevo in testa io ti sarebbe garbato deppiù!!
Ci si rifà alla prossima Lucca.
E comprate Bren Gattonero che spacca.
Speriamo di rifarci anche prima, Antò! E grazie ancora per le dritte sui video... a breve vedrai i frutti su questa emittente!
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