Volevo scrivere un post su Lucca. Non ne ho voglia, lo rifarò. Abbiate pazienza, ma mentre ero perso nella mia vita, tre persone perdevano la loro, di vita. Uno era solo un bambino. E’ successo a casa mia, a Massa. Si poteva evitare? Risposta per un paese normale: sì, probabilmente sì. Risposta per il Paese dei Saccenti e degli Incapaci: difficile, molto difficile. Prima o poi doveva accadere. Ed è normale che accada: qua puoi morire per il maltempo o sul lavoro o durante una manifestazione o mentre vai allo stadio o... continuatela voi la lista della retorica a cazzo e campana. Fatto sta che è successo. Sette anni fa era toccato ai cugini di Carrara, nel 96 a quelli di Stazzema... quelli di La Spezia sono sempre sul chi vive. Si poteva evitare? no, neanche per il cazzo.
Stima probabile delle abitazioni abusive sul territorio massese: circa 11000. Molte abbarbicate improbabilmente sui colli apuani. Cantieri attualmente aperti: incalcolabili. In montagna, in pianura e a uno sputo dal mare. Il nostro Sindaco si è difeso strenuamente rifiutando l’etichetta di cementificatore: ha ragione, molti progetti edilizi risalgono al precedente piano regolatore. E comunque, non potrebbe essere tutta colpa sua. E’ colpa di quello prima allora? beh, lui risponderebbe allo stesso modo. E’ colpa di quello prima ancora? Beh... non chiediamoci chi approva i progetti di case piazzate a un centimetro dal letto del Frigido, troppo complicato. E no, non è colpa di nessuno. Un anno e mezzo fa un treno zeppo di materiale combustibile centrava la stazione di Viareggio come un missile patriot massacrando 32 persone. Tizi iscritti nel registro degli indagati a oggi: zero. Non è colpa di nessuno. Mai. E non date del cementificatore a chicchessia. Sapete che vogliono costruire delle scale mobili per raggiungere il Castello Malaspina? Deve trovarsi su un picco elevatissimo, direte voi. Beh, sì, dal centro di Massa puoi raggiungerlo in un quarto d’ora/venti minuti circa. A piedi. Chiacchierando amabilmente con la tua ragazza mentre ti gusti un gelatino. Se vai di fretta? Non saprei... dieci minuti? Lo dico a ragion veduta, dal momento che sotto il castello ci ho abitato per due anni e mezzo e più di una volta mi sono scordato il portafoglio in casa proprio arrivato davanti al verduraio. Effettivamente, c’è bisogno delle scale mobili. E poi, sai, incentivano il turismo. Esatto, non fa una grinza. Marina di Massa è diventata un deserto e le case sfitte i cui proprietari risiedono in svariate parti d’Italia e fanno una capatina due/tre settimane l’anno crescono a vista d’occhio. Possibilità che una giovane coppia massese trovi un alloggio a un prezzo civile: quasi nulle. Persone in lista di attesa per una casa popolare: tante. Ancora, cantieri edili attualmente aperti a Marina: una decina, a stare bassi. Alberghi/pensioni presenti nella via di Marina in cui sono cresciuto: uno. Alberghi/pensioni presenti nella stessa via dieci anni fa: quattro. Ma così incentiviamo il turismo: che è in caduta libera da diversi anni ormai. Ma forse le scale mobili lo risolleveranno. Anzi, è sicuramente così. Quindi guai a parlare di cementificare ad minchiam. Allora vogliamo parlare della nostra amministrazione comunale? Parliamone. Sapete una cosa, li ho votati anch’io. Sapete un’altra cosa? Probabilmente si sono convinti che per il semplice fatto che la maggioranza dei massesi non voterà mai a destra, questi possono continuare a fare esattamente come cazzo vogliono. Anche qui, non fa una grinza. Voglio dire, nei miei personalissimi comandamenti “Mai votare a destra” si gioca le prime posizioni insieme a “Mai andare a puttane”. Quindi, non temete nessuna rivolta popolare. Non è successo nemmeno nel lontano 88 quando la Farmoplant ci è scoppiata sotto al culo. E quando sembrava che stesse per succedere la polizia ha avuto anche la ghigna di alzare i manganelli. Ennò, non erano blechbloc. Erano persone normali... molte venivano da Lavacchio, il paesino che pochi giorni fa è diventato la tomba di Nara e Mattia. Gi abitanti di Lavacchio si sono beccati per anni i fumi dell’inceneritore, dritti nel muso. Sapete, Massa è sul mare e da queste parti il vento ha il brutto vizio di tirare da lì verso le montagne. Ecco forse è colpa del vento. Del Mare. Della pioggia. Della terra.
Perdonate lo sfogo: non sono neanche incazzato. Non sono triste. Non sento assolutamente niente. Sento solo silenzio. Intorno a me, dentro di me.
Solo un assurdo, ottuso, sconfinato silenzio.
Stima probabile delle abitazioni abusive sul territorio massese: circa 11000. Molte abbarbicate improbabilmente sui colli apuani. Cantieri attualmente aperti: incalcolabili. In montagna, in pianura e a uno sputo dal mare. Il nostro Sindaco si è difeso strenuamente rifiutando l’etichetta di cementificatore: ha ragione, molti progetti edilizi risalgono al precedente piano regolatore. E comunque, non potrebbe essere tutta colpa sua. E’ colpa di quello prima allora? beh, lui risponderebbe allo stesso modo. E’ colpa di quello prima ancora? Beh... non chiediamoci chi approva i progetti di case piazzate a un centimetro dal letto del Frigido, troppo complicato. E no, non è colpa di nessuno. Un anno e mezzo fa un treno zeppo di materiale combustibile centrava la stazione di Viareggio come un missile patriot massacrando 32 persone. Tizi iscritti nel registro degli indagati a oggi: zero. Non è colpa di nessuno. Mai. E non date del cementificatore a chicchessia. Sapete che vogliono costruire delle scale mobili per raggiungere il Castello Malaspina? Deve trovarsi su un picco elevatissimo, direte voi. Beh, sì, dal centro di Massa puoi raggiungerlo in un quarto d’ora/venti minuti circa. A piedi. Chiacchierando amabilmente con la tua ragazza mentre ti gusti un gelatino. Se vai di fretta? Non saprei... dieci minuti? Lo dico a ragion veduta, dal momento che sotto il castello ci ho abitato per due anni e mezzo e più di una volta mi sono scordato il portafoglio in casa proprio arrivato davanti al verduraio. Effettivamente, c’è bisogno delle scale mobili. E poi, sai, incentivano il turismo. Esatto, non fa una grinza. Marina di Massa è diventata un deserto e le case sfitte i cui proprietari risiedono in svariate parti d’Italia e fanno una capatina due/tre settimane l’anno crescono a vista d’occhio. Possibilità che una giovane coppia massese trovi un alloggio a un prezzo civile: quasi nulle. Persone in lista di attesa per una casa popolare: tante. Ancora, cantieri edili attualmente aperti a Marina: una decina, a stare bassi. Alberghi/pensioni presenti nella via di Marina in cui sono cresciuto: uno. Alberghi/pensioni presenti nella stessa via dieci anni fa: quattro. Ma così incentiviamo il turismo: che è in caduta libera da diversi anni ormai. Ma forse le scale mobili lo risolleveranno. Anzi, è sicuramente così. Quindi guai a parlare di cementificare ad minchiam. Allora vogliamo parlare della nostra amministrazione comunale? Parliamone. Sapete una cosa, li ho votati anch’io. Sapete un’altra cosa? Probabilmente si sono convinti che per il semplice fatto che la maggioranza dei massesi non voterà mai a destra, questi possono continuare a fare esattamente come cazzo vogliono. Anche qui, non fa una grinza. Voglio dire, nei miei personalissimi comandamenti “Mai votare a destra” si gioca le prime posizioni insieme a “Mai andare a puttane”. Quindi, non temete nessuna rivolta popolare. Non è successo nemmeno nel lontano 88 quando la Farmoplant ci è scoppiata sotto al culo. E quando sembrava che stesse per succedere la polizia ha avuto anche la ghigna di alzare i manganelli. Ennò, non erano blechbloc. Erano persone normali... molte venivano da Lavacchio, il paesino che pochi giorni fa è diventato la tomba di Nara e Mattia. Gi abitanti di Lavacchio si sono beccati per anni i fumi dell’inceneritore, dritti nel muso. Sapete, Massa è sul mare e da queste parti il vento ha il brutto vizio di tirare da lì verso le montagne. Ecco forse è colpa del vento. Del Mare. Della pioggia. Della terra.
Perdonate lo sfogo: non sono neanche incazzato. Non sono triste. Non sento assolutamente niente. Sento solo silenzio. Intorno a me, dentro di me.
Solo un assurdo, ottuso, sconfinato silenzio.
4 commenti:
amen!
Sei fin troppo buono...
Mah... non so che dire Tom, se non che fa un pò paura e tristezza.
Qui c'è solo da incrociare le dita, ragazzi. Non butta affatto bene.
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