sabato 22 gennaio 2011

A proposito di Guerre Sperlari...



Parliamo di Guerre Stellari. Eddai, sì, un post del genere prima o poi ci voleva. Come molti miei coetanei, sono cresciuto col mito di Star Wars. Mio babbo portò me e mia sorella al cinema a vedere tutta la trilogia e ben più di una volta. L’ultima intorno al 1986 (Episodio IV, alla Stella Azzurra di Marina di Massa). In tivù, in vhs e in dvd l’ho frustata non so quante volte. Quando nel 1999 Ambra mi ha accompagnato a vedere “La Minaccia Fantasma” tremavo come un bambino, al punto che lei ne rimase quasi sconvolta (anche se non lo ha mai ammesso, l’ho capito dal suo sguardo!).
Le sembrava impossibile che un ragazzone fatto e finito potesse emozionarsi così tanto per dei “robottini” e dei tizi con dei cappucci e dei bastoni luminosi... un giorno l’avrebbe pagata, vedrete!
Allora, con abbondante ritardo, chiariamo un punto, che poi è quasi una formalità: Guerre Stellari, per me, è la prima trilogia. I tre film successivi possiamo definirli con questa semplice frase: sono osceni. Cervellotici, confusi, poco affascinanti e recitati malissimo. Si salva a malapena “La Vendetta dei Sith”: nel senso, invece di un totale disastro possiamo parlare di una sufficienza... niente a che vedere con la vecchia saga, comunque. Anche il Cartone “Clone Wars” è bruttarello e affascinante come una birra calda: pur essendo rivolto a un pubblico under 10 è davvero scemo e pieno di roba complicata (spiega a un bimbetto il concetto di “separatista”, George). Non esprimo un giudizio sulla serie tv perché ancora non l’ho vista... perdonatemi ma pur essendo un hardcore fan (o forse proprio per questo) non vorrei incappare in un’altra cocente delusione.
Quelle inesauribili fonti di genialità che sono gli autori dei Simpson hanno dedicato un’intera puntata (la 15 della stagione 15) alla stroncatura feroce della seconda trilogia e, in soldoni, hanno sintetizzato perfettamente il mio pensiero.
Tuttavia...
Tuttavia la seconda trilogia a qualcosa è servita. Prima di tutto ha dato origine a un esilarante aneddoto che il nostro amico Host si diverte a raccontare ad ogni cena e che fa più o meno così: eravamo alla prima de “La Vendetta dei Sith”, a Parigi (la città cambia ogni volta)... ci saranno state tremila persone (anche qua, il numero varia) tutte vestite da Darth Vader, da Yoda, da Jabba (segue lista), quando Gianni si avvicina al botteghino e fa... il finale non ve lo dico! Fatevelo raccontare da Host quando lo incontrate.
L’altra cosa a cui è servita la seconda trilogia è stata dare più contorno e più spessore all’universo di Star Wars: per anni mi sono arrovellato cercando di immaginare come fosse la vita nella Galassia prima dell’Impero, quale fosse la giornata tipo di uno Jedi e roba del genere. I film, pur non essendo un granché, hanno almeno in parte soddisfatto questa curiosità. Hanno fornito una specie di banca dati, di enciclopedia. Ad ampliare ulteriormente la mitologia ci avevano già pensato alcuni romanzi (come la trilogia “L’Erede dell’Impero” di Timothy Zahn), i fumetti (Shadow of the Empire e compagnia bella, tutti Made in Dark Horse), una Enciclopedia De Agostini in 70000 e rotti fascicoli (Host e Mik l’hanno fatta tutta e io gliela fregherò, un giorno!) e ci avrebbero pensato i videogiochi... gli ultimi in particolare sono quelli che hanno fatto scattare nuovamente la molla: di recente mi sono ritrovato a giocare “The Force Unleashed” I e II, su PS3 e così, all’improvviso, m’è venuto da chiamare Mik. Tre anni fa aveva comprato il nuovo manuale per il gioco di Ruolo di Star Wars, a Lucca: per un po’ avevo avuto una mezza idea di mettermi a fare il master, poi ho desistito. Ultimamente, sono tornato alla carica... perché è questa la bellezza dei giochi di ruolo, lo sapete... la storia la fai tu. Così, due settimane fa abbiamo dato il via alla nostra personalissima revisione della Saga: siamo cinque (la Fra per ora l’ha scampata, ma non può tergiversare a lungo)... io (che faccio il Master ma ho anche un personaggio non giocante, una giovane Jedi padawan di Naboo), Mik (una specie di Han Solo Nautolano... Mik è un fan del maestro Jedi Kit Fisto e quando l’Imperatore lo ha fatto secco in quattro e quattr’otto, in Episodio III, c’è rimasto davvero malissimo), Gianni (che interpreta un Mon Calamari, un ex-soldato dell’Alleanza), Francesco (nei panni di un ambasciatore Zabrak) e Ambra (che ha dovuto fare l’animalista anche qui, scegliendo come character un’
Esploratrice Twi’lek specializzata in biologia e in razze animali aliene). Noi maschietti siamo tutti fan sfegatati, Ambra invece... e qua comincia a consumarsi la mia vendetta per i “robottini” di cui sopra. Per farla breve l’altra notte abbiamo chiuso una sessione di gioco alle tre e mezzo circa: noi quattro svegli e pimpanti come cardellini che, fra una sparatoria e l’altra, ci perdevamo in disquisizioni tipo “No, Luke non è nato su Tatooine, ma nello spazio!” “Cosa c’entra, sempre originario di Tatooine è! E comunque Anankin è nato su Tatooine!” “vero, ed è stato concepito dalla Forza!” e l’Ambra semi-accasciata sul divano, in coma, che ciondolava la testa mentre io la invitavo a darsi una svegliata e a tirare quei maledetti dadi. Povera stella!
Però la capisco.
Guerre Stellari è una fede, un culto. Non basta farselo piacere.
Devi per forza concedergli un pezzo di te.


5 commenti:

Dr Ciregia or Miss Francesca? ha detto...

Sono tua matreeeeeeee!!!!UAHAHAHAH!!!

Mick Bertilorenzi ha detto...

Che figata questo Jawapedia non lo conscevo.... credo che lo leggerò tutto...


... Viva Kit Fistooo!!

Andrea Gadaldi ha detto...

Spe, non hai parlato di quello che la seconda trilogia però NON doveva portare.

Jar jar coso.

Gianluca Maconi ha detto...

Fermi tutti. Il cartone animato di Star Wars di Tartakosky è l'unica cosa valida, bella regia belle scene, bei dialoghi e soprattutto spiega un po' di cultura Jedi. Hai fatto male a saltarlo. Per il resto concordo in toto. E anche io sono dispiaciuto per la fine da coglione di Kit.

E vorrei tanto giocare insieme a voi, bastardi! Ma venire a vivere a Massa per questo mi pare poco. però dobbiamo far coincidere una mia visita con una partita dove faccio il jolly e, ovviamente, gregario del master.

Star Wars è una religione, ma dal palocristianesimo siamo passati al cattolicesimo senza che nessuno ci avvisasse.

Tommaso Destefanis ha detto...

@Fra- per essere mia matre dovresti rivolgerti a un altro film... "Ritorno al futuro!" E Doc dovrebbe portarti indietro di un bel po'!!!!

@Mik - Jawapedia è una manna! Potrò scegliere con calma il prossimo arcinemico da scaraventarvi contro! Kit invece è un grande e si spupazzava pure la jedi gnocca, hai visto?

@Andrea - Velo pietoso su Jar Jar Coso, ovviamente... non è stato un autogol è stato un rigore calciato sulla traversa e rimbalzato direttamente fra le balle!

@ Mac- Mi casa es su casa! La prossima volta che torni a trovarci organizziamo un partitone all-night long! Quanto al cartone, prima o poi lo recupererò, donuorry!!