Un parto. Gemellare. Un parto gemellare. C’è passata Ramona Beattie e ci sono passato anch’io. Le ultime settimane le ho trascorse in una specie di trance creativa, cercando di chiudere fuori tutto e di portare a termine la missione. Ora che la missione è (quasi) compiuta, posso mollare un po’, spalancare la bocca, fare un bel respiro e ricominciare a guardarmi intorno. Volete sapere cos’ho combinato? eh? Come ho detto: missione (quasi) compiuta...
Intanto, lo sapete che con dueeuriesettanta potete andare in edicola e accattarvi l’ultimo numero di Dampyr sceneggiato da her majesty Susanna Raule in combo con Diego Cajelli? Sapevatelo! Se non lo avete ancora comprato alzatevi e camminate che fate una buona azione per voi stessi una volta tanto, anziché fumare come turchi o bere come crucchi o vedere stupide serie tivù americane. A parte gli scherzi: la migliore sceneggiatrice (uso la parola femminile ma vale anche al maschile cioè... la migliore writer) della nuova scuola del fumetto italiano e la più grande casa editrice italiana di fumetti: era solo destino prima che si incontrassero e speriamo tutti che sia una collaborazione duratura. Io mi sono letto finalmente l’albo dopo le immani fatiche citate in apertura post e posso solo lanciarmi in applausi a scena aperta e provare un gran senso di soddisfazione nel sapere di avere un’amica tanto tosta (e non posso parlare di una sua roba top secret che mi sta facendo letteralmente impazzire). Rileggere Dampyr dopo tanto tempo mi ha anche fatto notare che Tesla era uno dei miei personaggi preferiti e che il buon Santucci, disegnatore di “Carnevale di Spettri” (questo è il titolo, fantastico, dell’albo), l’ha realizzata mica male (cioè, è una gran gnocca!).
Enjoyyyyy!!!

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