giovedì 17 marzo 2011

Proiettili a forma di lupo e Dei dell'Arena

Le stagioni passano, le stagioni finiscono e le nonne imbiancano e gli armadi si svuotano e si riempiono.
Anche se le stagioni di cui vi voglio parlare sono quelle di un paio di telefilm, molto diversi fra di loro. Di entrambi vi ho già raccontato in passato e sempre in termini piuttosto lusinghieri.


Being Human, ad esempio, rappresenta un’ottima traduzione televisiva dei giochi di ruolo della mitica White Wolf, casa editrice che agli inizi degli anni 90 rivoluzionò il mercato ludico puntando forte su un genere chiamato gothic punk, genere che prevede l’inserimento delle cinque più importanti creature sovrannaturali (Vampiri, Licantropi, Maghi, Fantasmi e Fate) in un contesto tecnologico e moderno. L’influenza del gothic punk negli anni a seguire è stata incalcolabile e ha portato a tutto un florilegio di film, telefilm, romanzi e fumetti. Being Human è probabilmente l’incarnazione del genere che meglio ricalca i canoni e la sensibilità europea. Lontano dalle sparate e dai toni epici da salvezza del mondo che spesso pervadono le produzioni d’oltreoceano, questo delicato intreccio di amicizia e amore, attraversato da un’irresistibile carica ironica, rappresenta la sublimazione del gothic punk: da genere avventuroso a commedia amara. La terza stagione si è appena conclusa con un finale aspro ma fondamentalmente giusto. E visto che questo è solo un commento, non una recensione, non mi dilungherò sui dettagli onde evitare il rischio di spoilerarvi qualcosa. Vi basti sapere che Being Human non sarà perfetto (in effetti è zeppo di incongruenze), non sarà il miglior telefilm della storia, ma è senz’altro una spanna sopra tutte le precedenti produzioni televisive a base di vampiri-licantropi-spettri (e anche gli zombi in questo mondo sono geniali e tragici e inquietanti). Complimenti vivissimi al creatore della serie, il signor Toby Whitehouse, sempre più vicino a entrare di diritto fra le leggende della tv inglese.

L’altra serie è distante mille miglia dalla sensibilità e dai temi affrontati in BH. Spartacus: Gods of the Arena è un prequel di Blood and Sand, la prima stagione che aveva narrato le gesta violente e licenziose del gladiatore ribelle più famoso della storia. Queste 6 puntate non si discostano molto dalla serie madre spargendo addosso allo spettatore, in proporzioni variabili, ampie dosi di sesso e violenza. E se le scene di combattimento sono spettacolari, disgustose ed esaltanti, il telaio del telefilm lo tiene sulle spalle il solito, bravissimo John Hannah, l’attore inglese che veste i panni del lanista Quintus Lentulus Batiatus, macchiavellico e sboccato motore di tutte le sanguinose vicende narrate nella serie. E mentre tutti ci davamo di gomito pensando già di sapere come sarebbe finita questa stagione (è un prequel, che cazzo!), gli autori ne hanno approfittato rifilandoci un colpo a sorpresa nel finale che ha francamente spiazzato tutti quanti... in modo assai gradevole. Quindi, prequel assolutamente non inferiore all’originale e da vedere di corsa. Soprattutto per il personaggio principale, il gladiatore Gannicus, un tizio con una faccia così da schiaffi da risultare praticamente perfetta. Un tizio che è l’emblema suprema della tamarraggine... è l’ambasciatore della tamarraggine e entrerà nei vostri cuori. E se avete qualche dubbio sul fatto che gli autori di Spartacus non la facciano apposta guardate la foto qua sotto e trovate le differenze.
Per la cronaca, il tipo a sinistra è il wrestler Shawn Michaels... quello a destra l’attore Dustin Clare, il nostro Gannicus.

Non so quanto senso abbia continuare a parlarvi bene di queste due serie e presumo che voi le conosciate già: se così non fosse, potete sempre rimediare... e da una parte, vi invidio di brutto.

2 commenti:

Litea ha detto...

hahahaha...è dalla prima apparizione di Gannicus nella prima puntata che lo chiamo Shawn! Ti adoro per averci pensato anche tu, mi sentivo un'alienata!

Tommaso Destefanis ha detto...

Dai, la somiglianza è troppo sfacciata! E davvero, non vedo l'ora di assistere alla seconda stagione... a quanto pare il nostro Shawn sarà della partita! ;)