Eccolo che arriva! L’immancabile resoconto della trasferta lucchese targata Crazy Camper, anno 2011. Quest’anno a Lucca ci sono arrivato col fiato corto, molto corto... e ne sono uscito letteralmente senza fiato. Non per niente, mi sono appena ripreso da una serie piuttosto intensa di malori vari. Che volete farci? E’ la vecchiaia! Ma cominciamo sgombrando subito il campo da tutti i dubbi... è andata bene. Molto bene. E’ stata senza dubbio la migliore edizione della fiera che mi sia mai capitato di fare. Sotto tutti gli aspetti. E vi spiegherò anche perché...
Traslocare.
Dopo tre anni di Self Area serviva un cambiamento. Non perché nella Self non ci stessimo bene, anzi... se siamo dove siamo adesso, con tre serie all’attivo e una decina di pubblicazioni in circonvallazione buona parte del merito va a questo padiglione in cui le autoproduzioni hanno la possibilità di crescere e prosperare in tutta serenità. Senza la Self non avremmo mai avuto una sola chance di realizzare cinque volumi di Madadh, di crearci una piccola base di lettori, di entrare in contatto con artisti che sarebbero diventati validi collaboratori e amici. Ma il fatto era, appunto, che per una semplice questione di spazi nella Self non ci stavamo più. Da qui la decisione di spostarci in uno stand con una metratura più consona ad ospitare la discreta pila di volumi accumulata negli anni e i vari disegnatori che hanno contribuito a rimpolparla. Qui un grazie va ancora all’organizzazione di Lucca che ci ha posizionato nel Padiglione Napoleone, in uno stand angolare che si è rivelato una manna per la promozione delle nostre robe. Dal canto nostro, abbiamo contraccambiando riempiendo il suddetto stand di disegnatori esordienti e non che hanno disegnato senza sosta per tutta la durata della fiera, senza fermarsi un secondo che fosse uno. In qualsiasi momento dei fatidici cinque giorni, chi si fosse avvicinato allo stand del Camper ci avrebbe trovato un artista all’opera. Credo sia una bella immagine per la manifestazione. I ritmi del Padiglione Napoleone sono frenetici, non puoi distrarti un secondo, il flusso di visitatori è tale da richiedere una tua continua presenza al tavolo, per garantire visibilità alle pubblicazioni e per dare spiegazioni ai curiosi: in 5 giorni di fiera credo di aver visto le seguenti cose... il mio stand e la panchina fuori dallo stand, in piazza, dove andavo a fumarmi una sigaretta di tanto in tanto. Ah, no, dimenticavo... una volta sono andato da Renoir per ritirare la mia copia di Avalon. Stop. Ma volete mettere? La soddisfazione?
Quattro vs Cinque...
La questione dei cinque giorni. Che sono tanti. Che è bello, perché sei pur sempre a Lucca Comics. Che però, daje e daje, dopo dieci ore di fila che stai in piedi, tutti i giorni, le gambe ti fanno un po’ james-james. Al quinto giorno credo di aver perso un paio di volte la mia proverbiale flemma. Credo di aver risposto male a un paio di persone... cioè, non lo so, magari sono sembrato solo più freddo rispetto al solito, ma se mi capita una cosa del genere significa che sono effettivamente tronco. Ora, voi direte: “Che cazzo avrai mai da essere stanco? Sei a una fiera di fumetti, mica in miniera?”. Avete ragione. Cinque giorni di Lucca sono un piacere, non equivalgono davvero a cinque ore in miniera o alla catena di montaggio. Ma devi anche calcolare come ci arrivi, a quei cinque giorni. Io ci sono arrivato dopo una stagione abbastanza massacrante e dopo una corsa a rotta di collo per chiudere degnamente i due nuovi albi di Bren e Madadh. Insomma, ci sono arrivato già stanco. Tant’è che quando il famoso quinto giorno una gentilissima ragazza e il suo fido operatore sono venuti a intervistarmi credo di aver farfugliato una serie di cose incomprensibili e di essermi contraddetto a ogni piè sospinto. Vabbè, magari la prossima volta l’intervista facciamola il primo giorno, occhei? Ma arriviamo al punto... sono favorevole alla formula dei cinque giorni? Sì. Perché forse si riesce a spalmare meglio il pubblico e perché, fondamentalmente, ho un giorno in più per stare con le persone che durante l’anno vedo troppo poco. Il prossimo anno, magari, cerco di arrivarci solo più rilassato.
Le Persone.
Amo le persone che girano per Lucca. Beh, quasi tutte. C’è anche qualcuno che mi sta sulle balle, s’intende, ma credo sia normale. E credo sia normale che io stia sulle balle a qualcuno. Ci mancherebbe. Ma in linea di massima, amo tutti. Amo i collezionisti, i cosplayer, i genitori che portano i bimbi in fiera per la prima volta, amo i giovani disegnatori che girano col book nello zaino, amo gli aspiranti sceneggiatori con i loro progetti, amo i ragazzi e le ragazze dell’organizzazione che si fanno un mazzo tanto senza perdere la gentilezza, amo perfino qualche fumettista (troppo buono, dite?).
Amo di un amore incondizionato tutti i lettori di lunga data di Bren, Evo e Madadh, quelli che vengono allo stand per conoscerti e per prendere a scatola chiusa la tua ultima fatica. Dio vi benedica.
Lucca, l’ho detto migliaia di volte, oltre a rappresentare spesso lo spartiacque fra la vita e la morte delle tue attività editoriali è anche un punto di ritrovo per tutti quelli che durante l’anno senti principalmente via email o via skippe o via cell.
C’è chi come il Trifo e Albè, fa la cosa giusta e decide di allargare la famiglia. Che Dio benedica anche loro!
C’è la dolcissima Claudia, che mi capita di incontrare sempre troppo poco.
Ci sono le persone che ti stupiscono, come Alessio D’Uva... il primo giorno gli ho chiesto un favore, una roba che avrei dovuto chiedergli prima della fiera e lui, con tutte le cose a cui doveva pensare, non solo non mi ha mandato a cagare ma si è effettivamente ricordato di farmelo. Stupore sincero!
Ci sono le persone con cui stai bene, come i ragazzi della Krakatoa Inc., Vale, Fillo e Camme con i quali hai più cose in comune che con la maggior parte dei fumettisti che ciondolano nei vari padiglioni.
E, beh, le persone con le quali lavori. Antonio Solinas, caro amico col quale sono finalmente riuscito a mettere su una collaborazione, sostiene che il mio pregio principale sia quello di sapermi scegliere i compagni di viaggio: Antò, è culo! In linea di massima la fiducia tendo a darla a tutti... poi ci sono le persone come te, come la Fra , la Simona , Michel, Davide e Andrea... e allora ti chiedi cosa hai fatto per meritarti il vostro appoggio... non è una questione di fiducia reciproca, è che mi trovo davanti a gente semplicemente eccezionale, gente che nonostante i mille casini che deve affrontare, ogni anno riesce a rispondere presente. E i ragazzi nuovi: Mario, Alessandro, Federico, Francesco, la Franceschina , Tazio, Enrico, Paolo, i due Simoni, Daniele... la loro energia è contagiosa e ti rendi conto ancora una volta che sì, è culo, non c’è altra spiegazione.
E Susanna e Armando e Alessio e Gianluca e il Mic e Teo... è una bella sensazione averli accanto. Perché al di là del fatto che ormai pellegriniamo verso la stessa meta da tanto tempo, seguendo strade diverse, siamo sempre riusciti a non perderci di vista... quando poi i nostri cammini torneranno a incrociarsi sarà semplicemente magia. Con alcuni di loro succederà presto, molto presto (Madadh sta per riservare due sorprese monumentali)... con altri è appena successo.
Ed è culo se condivido questa avventura con Mik Bertilorenzi. Perché al di là di tutto è meraviglioso sapere che puoi restare accioccato una mattina che tanto qualcuno si sta sobbarcando il fardello al posto tuo... e sapere che non c’è una ragione logica per cui uno dovrebbe mettersi a dipingere (avete capito bene, DIPINGERE) praticamente aggratisse se non crede in quello che state facendo. Perché Mik, dai, è Mik...
E’ culo se passo la mia vita con Ambra e se lei è disposta ad accettare tutte le mie fisse e i miei lamenti e i miei sbalzi d’umore. Cinque giorni di Lucca li ha fatti anche lei, a fronte dei due di vacanza che le ho fatto fare io quest’anno. Se non è una santa...
Il Futuro.
Ci sono altre cose di cui vorrei parlare e forse un altro giorno lo farò. Ma il guaio è che il futuro chiama e anche piuttosto insistentemente. E’ stata una bella Lucca, la migliore. Ora devo solo guardare avanti. Ci sono altri volumi da preparare e anche se un anno sembra tanto in realtà è pochissimo. Da qui alla prossima Lucca sarà tutto uno scoppiettio di novità e di iniziative... potrete seguirle su questo bloggo e sulla neonata pagina feisbuch dedicata al Camper dove, tra l’altro, troverete anche molte foto della Lucca appena trascorsa.
La prossima tappa sarà Mantova e già lì potremmo arrivarci con un paio di gustosissime primizie.
E se vorrete continuare a seguirci mi renderete il fanto più felice del mondo!
Alla prossima!
15 commenti:
Mi spiace per quelli con cui sei stato sgarbato,ma con me sei stato anche fin troppo paziente! ero sempre in mezzo ai piedi bene o male! ah ah ah! e cmq credo che gli altri abbiano capito la tua stanchezza e la pressione dell'evento,quindi sei perdonato! e poi che dire! è valsa la pena "affrontare" il vostro stand,perchè devo dire che il quarto numero di madadh mi è piaciuto moltissimo! per non parlere del fatto che due capitoli di questo sono stati disegnati dall'aureli e dal d'antonio! nulla togliendo agli altri disegnatori,tutti davvero molto bravi! spero di esserci al prossimo lucca comix per comprare il numero 5 di madadh! e con questo chiudo il mio testamento! un bacio! ^__^
Ahahha! Ma è un piacere "averti fra i piedi", Mery! Sarebbe bello se ci fossi più spesso! Sono troppo contento che ti sia piaciuto Madadh 4, effettivamente ne vado orgogliosissimo... faremo di tutto perché anche il quinto sia all'altezza! Un abbraccio!
Tommy cavoli..sono passata di continuo al tuo stand ma non ti ho mai trovato ç__ç
speravo di farci una chiccherata ma vabbè..rimandiamo al digitale :)
Il Dio dei Camper è con noi Tom!!
Mick.
Amen, Cugino. :D
@ Eleonora - Non averti visto è stato imperdonabile!!!! Il digitale non è per niente la stessa cosa... vorrà dire che ce lo faremo bastare, in attesa di giorni migliori! Intanto ti ho spedito una mail!
@ Mik - Ecco, vediamo di non farlo arrabbiare!!!! :)
@ Andrea - Sai cosa ti aspetta, cugino... ;)
"Sì Sensei, sarà fatto Sensei."
'Ci sono più cose in Crazy Camper di quante ne sogni la vostra filosofia.'
non so proprio cosa dire ma ci tengo a lasciare una comento perciò...
Tommy, sei grande la Crazy Camper e tutti quelli che ci lavorano sono grandi, perché siete qualcosa che si può trovare senza volerlo, ma che poi ti spinge a fare tanto per non perdervi!
Troppo buoni, ragazzi! Così mi mettete in imbarazzo! Sarò costretto a offrirvi svariati drinks, a questo punto!
Grande Tommi!! Io posso dire che c'ero quando ti sei fumato una sigaretta ahahah
Vero, Andrea, vero! Forse erano anche due!!
Boh, Tommy, sulla questione culo che ti devo dire?
C'è gente che se lo merita, il culo.
E tu sicuramente te lo meriti.
Poi, e lo dico senza polemiche, spero che un giorno la gente si svegli e capisca che se non sei il migliore sceneggiatore italiano, ci vai molto vicino. Pubblichiamo fuori e vedrai che li svegliamo noi!
Ti ringrazio per il complimento, Antonio! Intanto continuiamo a toglierci queste belle soddisfazioni col Camper... piano piano arriverà anche il resto!
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